Nonostante si creda, comunemente, che la maggior quantità di energia elettrica venga consumata dalle industrie, non è così.
Contro ogni aspettativa, i due terzi dell’energia in Italia viene utilizzata per i consumi abituali delle abitazioni e delle attività commerciali.
Un dato interessante, che può agevolare il risparmio energetico nel nostro Paese, si ha nel rilevare che le case italiane ricevono energia solare 10 volte maggiore rispetto a quella elettrica consumata al loro interno.
Le condizioni climatiche del Bel Paese sono una vero beneficio anche in termini energetici per ogni cittadino, per cui non vanno sottovalutati gli investimenti green, in grado di abbattere i costi delle bollette a fine mese.
Una soluzione per sfruttare al top l’irraggiamento solare, dopo aver valutato l’esposizione al sole di una casa o di un ufficio, è data dalle persiane fotovoltaiche. Si tratta di infissi del tutto simili a quelli che siamo abituati ad usare, sui quali sono installate delle celle solari in silicio policristallino.
La struttura deve essere orientabile in automatico, perché la parte fotoattiva resti costantemente al sole e le celle vengano sfruttate al massimo dell’efficienza.
Ma come funzionano le persiane fotovoltaiche?
Si tratta di sistemi integrati, sia dal punto di vista energetico che architettonico, pertanto il loro funzionamento è differente da quello dei pannelli solari tradizionali, installati sugli edifici.
Questi ultimi, infatti, immettono in rete l’energia prodotta, che durante il passaggio viene convertita in corrente alternata, operazione che ha un costo.
La corrente prodotta dalle persiane fotovoltaiche, invece, è continua, ed utilizzata direttamente per alimentare gli elettrodomestici e i dispositivi presenti all’interno dell’abitazione alla quale sono integrati. Personal computer, caricabatterie, lavatrice, frigorifero e apparecchiature del genere, infatti, funzionano a corrente continua.
Ti è piaciuto quest’articolo? Leggi la prossima settimana la seconda parte!




